Che fine ha fatto la Brambilla !
Non sento più parlare di Michela Vittoria Brambilla ! La donna più sexy del Parlamento italiano, la rossa dal cuore nero, non lascia più la sua scia profumata nei talk-show televisivi e nei dibattiti radiofonici. E che dire poi delle sue gambe mozzafiato, delle sue autoreggenti nere, autentici “ feticci “ della politica italiana. Si perchè con la caduta del governo Berlusconi, tutti i suoi ministri sono rimasi disoccupati, poverini !, compresa la Michela Vittoria, che trascorsa l' eccittantissima parentesi politica, ritornerà forse a trafilare lamiere nell' azienda di famiglia. La donna da lecco . . ., oops . . ., pardon, . . . la donna di Lecco, è la figlia unica di un importante industriale del lecchese che da anni si occupa di lavorazione del ferro. Ragazzi, è una donna forgiata in fonderia e il rosso fuoco della sua chioma vuol proprio simboleggiare il fuoco dell' altoforno ! Ma no, che sto dicendo ! Il rosso della sua chioma simboleggia la passione, il desiderio erotico più sfrenato, il sogno più libidinoso e lascivo fatto a emendamento ! Ahhh, come avrei voluto una legge restrittiva creata proprio dalla Michela Vittoria ! Come avrei voluto sottostare passivo ad un suo decreto legge, ad un suo regolamento attuativo. E invece niente ! Devo sorbirmi pianti “ coccodrilliferi “ da ministre racchie e petulanti. Cara Michela Vittoria che dire poi del tuo enorme amore per gli animali, sintomo di un animo nobile e sincero ? Del tuo giocherellare con tigri, leoni e ghepardi ? Sempre sorridente sei riuscita ad ammaestrare le belve più feroci e non sei riuscita ad ammaestrare quei quattro vegliardi, impotenti ed invertiti dei politici maschi italiani ? Brutto segno per noi poveri cittadini. Ti hanno ordinato “ Basta minigonne ! “ e tu hai subito ubbidito nascondendo alla nazione la vista di quelle superbe appendici. Perchè ci hai lasciato Michela ? Eppure eri ministra del Turismo . . . Ci sei arrivata in ritardo, bisogna dire la verità. Zio Silvio si era dimenticato di te inizialmente, ( sai, nell' euforia della vittoria elettorale ), ma tu gli hai puntato un tacco vertiginoso sul petto e questi ha dovuto capitolare ! Come avrei voluto essere al suo posto ! E poi sei troppo bona, . . . ahh ridaie, . . . troppo buona. Da ministra hai fatto poco o niente ! Dovevi essere più incisiva, più severa. Dovevi fare una legge che rendesse obbligatorie le ferie al mare d' estate e in montagna d' inverno. Dovevi legiferare altresì sui lettini, sugli ombrelloni, sulle palette e sui secchielli e non avere pietà con i bagnini : sottoporli tutti alla “ norma aghendi “, quei maschiacci villosi e carnivori ! Ti dovevi interessare anche della cascata delle Marmore, delle grotte di Frassassi, di Piazza San Marco, del Colosseo e di Pompinei, . . . ahhhh ridanghete, . . . di Pompei ! Tutte località da inserire in un calendario di peregrinazioni obbligatorie per ogni buon italiano. E invece niente. Sei passata velocemente, quasi come una meteora. Ma io non ti dimenticherò mai, oh rossa e sexy ministra ! Avrai sempre un posto speciale nel cuore di tutti i porconi d' Italia !
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" Michela e la sua bestia " |